Consigli d’autore per aspiranti giornalisti

Blogroll, condivisione, e-book, formazione al giornalismo Add comments

Il computer, il passaggio dall’analogico al digitale, Internet stanno trasformando la professione giornalistica. Grazie ai pc portatili sempre più piccoli e leggeri, grazie ai telefoni e ai videotelefoni cellulari e satellitari che assumono sempre più le prestazioni del personal computer, grazie alle macchine fotografiche e alle cineprese digitali che sempre più facilmente e rapidamente permettono ripresa, stampa e trasmissione delle immagini, grazie a tutto questo i modi di produzione dell’informazione, cioè la raccolta, la gestione e la distribuzione delle informazioni sono già cambiati, stanno cambiando e cambieranno ancora di più; ma c’è qualcosa che non cambia: l’istituzionale fondamento del giornalismo cioè il giornalismo come mediazione tra la fonte e il destinatario dell’informazione.

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Sono le parole con cui Sergio Lepri presenta il suo sito agli utenti. Un passo che mi è parso l’emblema di tutte quelle caratteristiche che, a mio modesto parere, differenziano un giornalista da un maestro del giornalismo. La capacità di farsi interprete dei tempi in cui si vive ma, ancora di più, quella di adattarsi di volta in volta ai cambiamenti sfruttando solo ciò che di buono - poichè esiste anche il buono - offre la modernità.

Sergio Lepri scrive: “ho pensato di creare questo sito per mettere le mie esperienze di vita e di lavoro a disposizione gratuita di chiunque abbia bisogno di un aiuto per meglio operare nel campo dell’informazione”. Cogliendo in pieno lo spirito della Rete, forse molto più di quelli per cui Internet è diventata come il caffellatte alla mattina. Per di più, Lepri, mette in piedi un progetto nel pieno spirito 2.0: pubblica il suo ultimo libro “1943. Cronache di un anno”, in formato e-book.

  • A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet non deve essere necessariamente terminato prima di essere reso pubblico. L’autore può inserirlo nel suo sito anche via via che lo scrive. Questa è la prima novità: una specie di “work in progress”
  • A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet può essere corretto o arricchito dall’autore anche dopo essere stato pubblicato. Intervenire per modificare un testo in rete è semplice. Questa è la seconda novità: un libro che può cambiare, e migliorare, seguendo la diversa ispirazione dell’autore o (per un libro storico o culturale) grazie alla raccolta di nuovi elementi.
  • A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet può essere corretto o arricchito anche dal lettore, che invia all’autore, per posta elettronica, osservazioni critiche o suggerimenti o nuove informazioni. Terza novità, quindi: un libro in collaborazione con i lettori, un libro “interattivo”.

Insomma, un sito da tenere tra i Segnalibri insieme ai tre piccoli suggerimenti apparsi su MediaBlog, questa settimana.

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