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Non si possono mercificare i valori della collettività

novembre 22nd, 2009

Per la serie: prendetevi tutto – prendetevi il corpo delle donne, la famiglia e il suo mulino bianco, sbattetemi in faccia, ad ogni ora della giornata, alcool, sesso e Cristian De Sica – ma non toccatemi l’Inno di Mameli. Che ci sia rimasto solo questo di valore nella nostra comunità?

Via ByoBlu

Lo spot di Calzedonia “Sorelle d’Italia” è stato censurato: «I valori della co­munità non possono essere spostati sul piano commerciale quale quello della pubblicità, [perché] si­gnifica appropriarsi, per fini commerciali riferibili ad una singola azienda, di un valore ap­partenente all’intera collettività nazionale». Secondo il Gran Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, si tratta di «un’appropriazione di un valore condiviso ed appartenente ad un’intera nazione per vendere un prodotto commerciale».

Secondo la sentenza, redatta dal presidente Giovanni Deoda­to – avvocato parlamentare pdl – il Codice esprime un principio generale che vieta l’appropriazione della notorietà «di tutti quei pregi che pertengono ai va­lori ed ai simboli della comuni­tà nazionale, quale l’Inno Nazio­nale».

Ad avviare il procedimento sono state segnalazioni ricevute dagli uffici del Quirinale, da enti ma anche da semplici cittadini.

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