Il Web che fa paura: cronache dalla Russia

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Il giornalista Magomed Yevloyev, fondatore e responsabile del sito Ingushetia.ru, è morto per mano della polizia.

Secondo il suo sito, Yevloyev era stato arrestato il 31 agosto a Nazran (Magas) al suo arrivo all’aeroporto. Il presidente Zyazikov era sullo stesso aereo. All’aeroporto Zyazikov ha ordinato alla polizia di arrestare Yevloyev e di portarlo via in macchina. Il suo corpo è stato poi consegnato all’ospedale di Nazran con un colpo in testa.

La versione ufficiale della Procura russa parla di “un incidente”: pare che mentre era in macchina, Yevloyev abbia cercato di scansare il fucile di un poliziotto che, “accidentalmente” gli ha sparato.

Il sito Ingushetia.ru è da tempo nel mirino delle autorità russe. Nel giugno scorso aveva ricevuto l’ordine di chiudere perché “disseminava visioni estremiste”. L’anno scorso il sito era stato oscurato dopo aver pubblicato proteste contro l’amministrazione locale, accusata di corruzione.

Circa 1000 persone si sono riunite in una piazza del centro attorno al veicolo che trasportava la bara di Yevloyev. “Questa manifestazione continuerà finché il presidente Zyazikov e il ministro dell’Interno Mussa Medov non si dimetteranno”, ha detto a Reuters uno degli organizzatori, Magomed Khazbiyev.

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