Grillo vs Gabanelli: chi paga i giornalisti?
Libera Informazione, LibertàIntellettuali, articoli on line Add commentsAttraverso un’intervista rilasciata a La Stampa, sulle forma di giornalismo partecipativo all’italiana, Milena Gabanelli viene definita dall’autore dell’articolo “giornalista proverbialmente vicina al suo pubblico. Non così vicina da farsi pagare dai suoi telespettatori”. Riporterò di seguito parte di questo “colloquio” e vorrei farvi notare come Jacopo Jacoboni definisca il citizen jounalism “il giornalismo pagato/commissionato dal pubblico”.
“Non potrei mai accettarlo” dichiara la Gabanelli “Noi di Report riceviamo tantissime proposte di sponsorizzazioni da comitati, i no tav, tanti comitati civici… Ma non è una cosa che potrei mai tollerare, se mi faccio pagare da un comitato danneggio sicuramente gli interessi di altri cittadini estranei a quell’interesse”. Non che Report sia fatto secondo quello che vuole il nostro spettatore», racconta mentre sta lavorando alla prima puntata della nuova serie, che esordirà il 12 ottobre. «Però nei periodi in cui andiamo in onda riceviamo in media 500 segnalazioni al giorno, e ci sono dei miei collaboratori che hanno il compito di leggerle tutte, sul serio». Da lì arrivano molti spunti. «Alcune di queste segnalazioni sono solo indicatori di uno stato d’animo, che comunque ci aiuta a inquadrare i temi più sentiti. In questo momento, direi in quest’ordine, l’inquinamento, la scuola, la sanità, il sindacato. Altre volte le richieste dei cittadini entrano un po’ più nello specifico, per esempio quando ci scrive un impiegato, o un funzionario, o qualcuno che, in una certa azienda, è a conoscenza di qualche malfunzionamento, e ha una documentazione che possa certificarlo».
Beppe Grillo, non poteva a questo trattenersi e, dal suo blog, parte al contrattacco: I partiti pagano (indirettamente) i giornalisti della RAI. Tra Cicchitto, parlamentare, e Riotta, direttore del Tg1, non c’è differenza, sono due impiegati di Berlusconi. Milena Gabanelli, una delle poche persone che fanno ancora giornalismo, non potrebbe farlo senza i soldi del canone dei cittadini e senza la benedizione di Topo Gigio Veltroni.
Cari giornalisti, i cittadini pagano sempre, anche quelli che non vi leggono o non vi guardano in televisione, ma l’informazione è decisa dai vostri padroni.
Il cittadino che informa su YouTube dello scarico di sostanze nocive nella Dora è un GIORNALISTA. I ragazzi che filmano i consigli comunali sono GIORNALISTI e per questo vengono querelati. I cittadini di Napoli che documentano on line le menzogne sulla spazzatura di Napoli sono GIORNALISTI. Non hanno editori che li pagano. Non sono “gruppi di interessi”. L’informazione è nelle loro mani, la verità non ha prezzo, mentre la menzogna costa sempre più cara.





September 14th, 2008 at 11:19 pm
due simulacri di quel giornalismo rimasto ancora sano chi sarebbero. non voglio impostare una polemica ma se definisci a Grillo come giornalismo allora non credo che te abbia un idea sensata della professione.
Grillo va proprio incontro a quello che i lettori e soprattutto la loro pancia chiede. Lui si limita ha offrire, facendo esempi di giornalismo di yuotube. Che triste non avere capacità critica.
September 28th, 2008 at 4:39 pm
Bhè carissimo Emanuele, la capacità critica è quella di esprimere il proprio punto di vista.
L’altro giorno ho visto un film sulla storia di Larry Flint. Ha detto una frase che mi è rimasta molto impressa: “le opinioni sono come il buco del culo: ognuno ha il suo”.
Torna a trovarci presto