Media tra polemica e pettegolezzo per uscire dalla crisi
Fonti giornalistiche, Libera Informazione, LibertàIntellettuali, etica del giornalismo, formazione al giornalismo Add commentsLa velocità con cui passano le notizie online abbassa di molto il livello di qualità dell’informazione. Non si dedica più molto tempo alla regola fondamentale, ossia, la verifica delle fonti. E’ diventato molto più importante o, forse, è sempre stato così, arrivare prima degli altri su un fatto, pubblicare in anteprima per battere la concorrenza. Si è scatenata una certa tendenza verso il modello Tabloid.
In effetti, ho avuto modo di constatare in prima persona questo stato di cose seguendo l’intervento di Sabina Guzzanti durante un’assemblea degli studenti dell’Orientale di Napoli. Al di là dell’opinione personale che ognuno di noi può avere sul personaggio, l’attrice si è soffermata su svariati argomenti: dal ‘68, alla comunicazione, al discorso di piazza Navona. Io ho ascoltato e girato il mio piccolo video da caricare su YouTube. Vista la presenza di fotoreporter e cameramen all’evento, sono stata mossa dalla curiosità di confrontare il mio girato con quello degli altri (sono un’appredista in fondo).
Dalle quasi tre ore di dibattito, tutti hanno estrapolato il passaggio sulla polemica con la ministra delle Pari Opportunità, perchè era lì che si nascondeva il pettegolezzo. Sono pronta a scommettere anche che tra gli operatori presenti aleggiasse un leggero rammarico, perchè la Guzzanti non ne ha fatto l’imitazione.
E’ questo che i media danno in pasto al pubblico nella speranza di aumentare l’audience, ma siamo certi che è questo ciò che il pubblico vuole?
Le conclusioni le lascio a voi, mi limito a segnalarvi due consigli di lettura sull’etica e la pratica del giornalismo.





November 25th, 2008 at 4:42 pm
Vi invito a leggere questo articolo di BernyBlog che, meglio di me, ha saputo spiegare questa tendenza al sensazionalismo del giornalismo italiano
[..]Nonostante i molti anni trascorsi dalla genesi della Rete, per la stragrande maggioranza dei giornalisti (o presunti tali) nostrani urge piuttosto scrivere di nefandezze o gossip. E spingere le mode o i gadget del momento. Cosa c’è di più facile allora che sbattere variamente Facebook in prima pagina pressochè ogni dì? Preferendo alle necessità di spunti e riflessioni articolate, un approccio quasi sempre scandalistico, fuori contesto, inaccurato.
http://bernyblog.wordpress.com/2008/11/23/linformazione-italiana-sul-digitale-una-vergogna/