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Cosa pensare della blogosfera italiana?

ottobre 11th, 2009

Qualche giorno fa ho voluto aprire una piccola discussione a proposito dei vincitori del premio annuale che Macchianera assegna ai blogger italiani.

Notavo semplicemente – anche se poi qualcuno se l’è presa a male - come i blog premiati siano quelli che se infischiano delle regole di marketing e comunicazione, con cui ti imbottiscono ai corsi per Seo copywriter o project management. Anzi – lo dico con vera sorpresa da seo copywriter – i blog di successo sembrano essere sempre più quelli che seguono la linea editoriale della comicità.

Ma c’è anche chi inizia ad annoiarsi, a quanto pare.Come PaultheWineGuy, uno dei vincitori del Macchianera Blog Awards, dopo essere stato nominato il miglior bloggger del 2009, chiude il suo sito, confessando in un intervista con Alessandro Gilioli de L’Espresso: “sento l’odore di chiuso intorno a me, e questo aggeggio sta rubando troppo tempo a me e alla mia famiglia”.

Alla domanda “cosa pensi di questa blogosfera italiana?” il misterioso Paul – che non ha mai rivelato la sua vera identità – chiosa: “Non è un segreto, ne penso molto male, più che altro per le grandi aspettative disattese che riponevo nella blogosfera “professionale”.

Se mi faccio una classifica mentale dei 10 blog di notizie o di grossi opinionisti sono tutti di giornalisti affermati o gente di spettacolo, o ciò che è peggio da blogger che vorrebbero scimmiottare i giornalisti o atteggiarsi da vip. Doveva esserci la riscossa dell’uomo comune, della notizia dal basso.
Le grandi testate si succhiano tutti i contenuti generati dagli utenti senza grandi complimenti (basta vedere le voci rubate a Wikipedia o le foto delle varie catastrofi spedite dal telefonino), e bon, amici come prima: l’importante è comperare poi il giornale per correre da mammà a far vedere che la foto in prima pagina è la nostra.

Quindi tutto è come prima, stessi protagonisti, mezzi diversi. Magari sono cieco io, ma non ho visto nessuna rivoluzione culturale partita dalla blogosfera degna di nota. A livello invece di blogosfera “intimistica” ci sono molti spunti interessanti, fotoblog molto belli, disegnatori talentuosi, racconti veramente interessanti. Ma qui si entra nel gusto personale. ”

E voi cosa ne pensate di questa nostra blogosfera?

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Posted in blog, nuovi media, vita da blogger | Comments (5)

5 Responses to “Cosa pensare della blogosfera italiana?”

  1. Alessandro Says:

    Mi capita di vedere, almeno per i blog tecnici, molto scopiazzare dai blog stranieri e poche idee originali.

  2. Gilgamesh Says:

    Chiedersi cosa possa partire dalla blogosfera a livello di rivoluzione culturale ha senso quanto domandarselo riguardo agli utenti del telefono, alle persone che abitualmente utlizzano la macchina da scrivere e a quelli che magari ancora usano la penna a sfera o la stilografica. Non esiste la categoria del “blogger”, semplicemente perché (quasi) chiunque può esserlo, basta un minimo di alfabetizzazione per essere in grado di aprire un blog, esattamente come per scrivere con qualunque altro mezzo.

  3. Gilgamesh Says:

    Le rivoluzioni, soprattutto quelle culturali poi, in genere non partono da una categoria di persone, ma da alcuni individui, che magari diventano gruppo – ma solo temporaneamente in quanto uniti da comunione d’intenti e per un po’ magari anche di vedute – e fanno da “motore” al cambiamento drastico, abbattendo il consolidato, o innescando un movimento. Riflessione assolutamente personale e discutibilissima, ovviamente. Saluti e buon proseguimento (arrivo qua da FriendFeed, su segnalazione da bookmarklet di Pierluca Santoro http://ff.im/a3b8A )

  4. admin Says:

    Benvenuto Gilgamesh, molto interessati i tuoi commenti, al più presto ti dedicherò un post:)

  5. Alcune domande sul mestiere di bloggare | Partecipativo Says:

    [...] il commento dell’utente Gilgamesh: Chiedersi cosa possa partire dalla blogosfera a livello di rivoluzione [...]

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